Dalla cornice istituzionale di Palazzo Valentini prende forma un progetto che unisce partecipazione, sostenibilità e innovazione. L’hackathon, organizzato da GenQ in collaborazione con Needs Startup Association ETS, ha trasformato per un giorno Roma in un laboratorio di idee, mettendo al centro alcune delle criticità urbane più urgenti.
L’iniziativa ha riunito giovani, associazioni e rappresentanti delle istituzioni con un obiettivo chiaro: non solo immaginare soluzioni, ma costruire proposte concrete, realistiche e pronte a dialogare con l’amministrazione pubblica.
Un hackathon tra open data e sfide urbane
All’evento hanno partecipato 30 persone, in larga parte giovani donne, suddivise in 6 team multidisciplinari affiancati da mentor. Il lavoro si è concentrato su quattro grandi temi: gestione dei rifiuti, inquinamento dell’aria, trasporto pubblico e stato delle infrastrutture stradali.
Elemento distintivo dell’hackathon – e fortemente valorizzato anche da Needs – è stato l’utilizzo degli open data di Roma Capitale. I partecipanti hanno analizzato dati reali su ambiente, mobilità e servizi urbani per costruire progetti fondati su evidenze concrete, superando approcci puramente teorici.
Il progetto vincitore: “Giochi da non rifiutare”
A conquistare la giuria è stato “Giochi da non rifiutare”, ideato da un team under 20 composto da Irene Casariu, Claudia Gemma, Alessia Proietti D’Ascaneo, Leonardo Marinangeli e Ludovica Santambrogio, seguito dalla mentor Sara Matassoni
Il progetto propone un sistema di raccolta rifiuti basato sulla gamification: squadre di cittadini si sfidano nella pulizia degli spazi urbani, trasformando un problema quotidiano in un’esperienza ludica.
Ogni squadra è dotata di strumenti per la raccolta e deve rispettare regole precise per evitare sprechi, mentre il conferimento avviene tramite cassonetti interattivi in grado di registrare i risultati. La prima sperimentazione è stata immaginata nel Parco degli Acquedotti, con l’obiettivo di estendere il modello ad altri quartieri della città.
Premi e dialogo con le istituzioni
Il progetto ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dell’hackathon, il supporto di Zètema Progetto Cultura e l’avvio di un dialogo con il Comune di Roma per una possibile realizzazione concreta.
Non solo: ai vincitori sono state assegnate anche borse di studio per l’Aurora Experience, programma di formazione digitale dedicato ai giovani. Un percorso che unisce crescita personale e impatto sul territorio.
Needs per l’innovazione civica
In questo contesto, Needs Startup Association ETS ha svolto un ruolo centrale, sostenendo un modello di innovazione basato sulla collaborazione tra giovani, istituzioni e dati pubblici.
La visione è chiara: progetti come “Giochi da non rifiutare” dimostrano che l’innovazione civica può nascere dal basso, diventando uno strumento concreto per migliorare le città. L’incontro rappresenta, secondo Needs, la chiave per sviluppare soluzioni sostenibili, replicabili e capaci di generare un impatto reale nel tempo.
La collaborazione con GenQ, inoltre, ha contribuito a consolidare l’impegno verso i temi dell’uguaglianza di genere, dell’inclusione e della partecipazione, sottolineando il valore di iniziative condivise per promuovere città più sicure e accessibili per chiunque.